Bevar Christiania
il 5 agosto, riparandomi dalla grandine nel rifugio al lago Scaffaiolo, sfoglio la Repubblica e scopro il significato della scritta su una vecchia felpa di Marco: "Bevar Christiania" = "salvate la città libera", la comunità freak di Copenhagen, fondata nel 1971 su un'ex area militare. Pacifismo, democrazia del consenso e no allo stato, niente propretà privata, legalizzazione delle droghe (l'eroina però non più da 20 anni) fino al 2004 quando la polizia danese ha chiuso la famosa Pusher street. Sul
giornale leggo che l'autogestione hippy rischia di venir soffocata dal governo Rasmussen, liberale alleato con nazionalisti, che vuole privatizzare le abitazioni e renderle troppo costose per i christianiti. è dalla loro il fatto che nel 1989 il Parlamento concesse a Christiania lo status di esperimento sociale, ma se dovessero perdere la causa legale sono disposti a chiudere un occhio sulla resistenza violenta, sperando nel definitivo sostengno degli anarchici europei. a proposito, Libera organizza un corteo il 9 settembre [foto postume fatte dalla sottoscritta al coloratissimo corteo & sito italiano di Christiania con tutte le foto scattate da loro durante i 10 giorni in Emilia (ehi, ci siamo anche io Marco e Freccia!)].
